GIORNATE IMPEGNATIVE..

Dal covid al maltempo è stato un attimo…

Tutto ha inizio sabato 5 dicembre verso le 18.00..(ammetto che ero già in pigiama)

Ricevo la telefonata di Mattia, Sindaco di Cibiana, mi riferisce di una frana sulla strada che porta all'abitato di Cibiana ma che insiste sul territorio di Valle.

"ok Mattia il tempo di cambiarmi e ci vediamo li".

Come sempre chiedo a mio padre di venire con me.

Mentre siamo per strada Mattia mi manda alcune foto, la frana sembra abbastanza estesa.

Svoltiamo al bivio per Cibiana e cerco di subito di far capire agli automobilisti che non ha senso continuare ad andare avanti, becco qualche insulto ma anche qualche grazie.

Passato il ponte di Cibiana, dopo qualche curva, troviamo la corriera di Dolomiti bus che scende in retro, chiedo all'autista se ha persone a bordo, fortunatamente è vuoto.

Arriviamo alla frana, Mattia è dall'altra parte..siamo divisi e come noi alcuni cittadini non potranno raggiungere la loro casa quella notte.

Chiamo i Carabinieri affinché vengano bloccate le auto che vanno verso Cibiana, sia io che Mattia diamo la massima disponibilità ai cittadini che passeranno la notte fuori casa.

Arrivano i pompieri e la protezione civile, sono uscita di casa al volo e nei piedi ho ormai i pesciolini.

Le squadre si mettono al lavoro e decido di far rientro a casa. 

Chiedo a Mattia di avvisarmi quando la strada verrà riaperta.

Una volta a casa sento Gabriele (il mio ex vice sindaco) mi dice che ha uno strano presentimento.

Gli dico ma va là..

Purtroppo non si sbagliava.

Guardo un pò di tv, la pioggia batte forte sui velox, i lampi illuminano a giorno.

Mentre sono in doccia un tuono tremendo fa scattare il salvavita..sembra un terremoto..non ho mai pensato di portarmi una pila sotto la doccia.

Il telefono continua a lampeggiare di messaggi: è saltata la corrente un pò ovunque.

Nel gruppo dei miei consiglieri chiedo di segnalare qualsiasi situazione di criticità.

La notte non riesco a prendere sonno, la pioggia è continua, forte, pesante..preoccupante.

Il telefono è in cucina e alle 5 di mattina quando inizia a suonare fatico a sentirlo ma chi vive con me lo sente benissimo e le parole sono sempre le stesse E' SUCCESSO QUALCOSA!

I carabinieri mi avvisano di una frana sulla statale.

Mi vesto. Insieme agli operai dopo poco siamo sul posto, liberiamo la statale.




Viene segnalata un'altra frana poco più avanti.

Ci sembra da subito strana. Saliamo sopra Venas e davanti a noi troviamo l'inferno.





Chiamo Stefano, il Vicesindaco, "vieni in Via Giaù, mettiti gli stivali e portati una pila".

Con la seconda telefonata sveglio il tecnico comunale: Antonio vieni ad aprirmi il COC.

In quei momenti non ti rendi conto subito di quanto grande sia l'entità dei fenomeni.

Mando un messaggio all'assessore Bottacin, ore 6.35, risponde subito.

Da li è storia di questi giorni.

Di lavoro e di poche chiacchiere, di stivali e badili, di sopralluoghi nella neve, di solitarie camminate per raggiungere i siti valanghivi mentre scorgi uno scoiattolo, di piedi freddi e mani gelide, di sguardi profondi e occhi sinceri..tutto il resto non trova spazio.




Sono giorni nei quali ti rendi conto di quanto sia importante la tua squadra, di quanto tutti i miei collaboratori si siano messi a disposizione.

Ero sicura di aver scelto delle persone speciali e questa situazione mi ha solo dato l'ennesima conferma.

Ho vissuto queste giornate gomito a gomito con Stefano, il vicesindaco, giornate fatte di preoccupazione ma anche di gratitudine e di qualche risata.

E' evidente che le difficoltà fortificano una squadra, perché quando ogni componente tende una mano per aiutarti tu ti aggrappi a quella mano e si crea qualcosa, una sintonia, un'alchimia particolare.

Il dissesto idro-geologico che si è creato in borgata Giaù non è uno scherzo ma la provincia di Belluno sta lavorando alla grande per passare via in sicurezza l'inverno per poi intervenire in primavera.

I siti valanghivi necessitano, ora, di un monitoraggio più importante e a giorni verrà installata una webcam per avere sempre sotto controllo la situazione.

Nel mentre anche l'ordinario deve andare avanti, progetti, incarichi, rendicontazioni, partecipazioni a bandi ecc..

Oggi è il 15 dicembre ed ho passato la mia prima giornata in comune vestita in modo decente.

Vi chiederete se vale la pena fare il Sindaco?

Certo che ne vale la pena, anche se alle volte ciò a cui tieni viene dopo tutto ed è forse questo l'aspetto più difficile, umanamente parlando.

Poi è indubbio che in certe situazioni ci voglia anche un bel pò di forza fisica e capacità decisionale, non puoi star tanto li a pensare devi decidere e coordinare.

Lavorerò e lavoreremo per far sì che la borgata venga messa in sicurezza.

Un ringraziamento particolare per queste giornate impegnative va ai miei consiglieri che oltre ad aiutarmi si sono anche sopportati qualche mio sfogo.

Grazie a tutte le mani che hanno lavorato.

Noi non molliamo ed insieme ci rialzeremo..siamo già sulla buona strada.


#mariannahofersindaco #laforzadellasquadra #InComune #valledicadore






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